giovedì 29 settembre 2016

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- L'amore è la felicità -


Nella metà del tuo sguardo intercetto un pensiero che ci riguarda. Nudo e mortale ci segue cantando la solita strofa inarrivabile. Cerco d'infrangere la finitezza di aurora e tramonto lontani dall'eternità. Gli spiriti non indossano nè vestiti nè forme, sempre si reggono al cavallo dell'amore. Travestita in qualunque modo in qualunque luogo ti attendo a qualsiasi ora. 

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 - Spazio e tempo per l'amor perduto -

Il discorso tra me si fissò tra i cespugli al confine dell'osso, dove i datteri di mare reggono la porta. Secondo la parure del talismano l'angolo di medusa conteneva l'idea primigenia dietro lenti spesse. A fronte d'ogni sentimento colorato inossidate fungevano da cancello. Non aprii i florilegi che tenevo nella tasca, avrebbero restituito deserti Biblici. Come nulla fosse, nel pieno della finzione recitai la forma. La gamma aurifera dei suoni cavalcarono lo scooter alla partenza, feci in tempo ad osservare il panno sul vetro strofinato dalla colf. Il giglio stava esatto nell'amor fuggito sulle labbra del consueto amore, col volto radioso viveva nel rosso che ti dona sul crinale ventoso del piano. Amo si, chi quando legge non capisce nè di amore nè di guerra nè nulla di chè tentando di sapere i fatti.

domenica 25 settembre 2016

234


- Drunk -

Ubriaco avvisto i due cacciatori sul campo arato, il cane nero libero di annusare tra i solchi. La cuffia ad alta visibilità decolla dal capo di ciascuno a proiettile luminoso. Le traversine parallele distanti anni luce gravitano sulla pagina sottolineata dallo scienziato. Sulla sedia a rotelle la luna in orbita detiene il potere di non farsi vedere di giorno. Il sole detiene il potere di illuminare ogni cosa anche le ombre. Non prego mai, dovrei, ma non sono illuminato a sufficienza nonostante il sole. Le uniche parole che riesco a capire dal breviario sono impetrare la volontà. Discuterei volentieri di amore con Dio. Se è vero che l'amore soffia dove vuole per quale ragione non ho un amore davanti a me da poter scegliere di amare o non amare ma un'affinità elettiva cui non posso ignorare per rarità !?

domenica 11 settembre 2016

233



 - La vettura -


Si coagula il sale bianco trasportato dal legname a valle. La pietra parcheggiata sugli estremi muove la coda. E' sempre la stessa storia. Nel sacco breve il lapislazulo non vede nè sente la fessura da cui proviene il suono della fisarmonica. Poi l'arpa accompagna la gazza nel volo tra il davanzale della finestra il ramo del ciliegio. Nella gazzarra imitare la divinità posta all'entrata del giardino è arduo. Il paesaggio lunare compare nella grotta sul monte. La luna rovesciata s'introduce negli occhi vitrei dei cadaveri. Non vi è traccia di me nella miniera. Sono esanime amore blu nella vettura parcheggiata.  

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- Il fumo del turibolo -


Il sudore avvistato sulla fronte è la ciclopica vela imperlata all'orizzonte. In bianco nero l'arcobaleno deposita nel caveau le molteplici mani sul velluto. Sparsi a terra i bossoli simili a denti con la voce da contralto redarguivano le truppe sulla linea dell'equatore. Ogni enclave nell'entroterra favoriva la nube alcolica al banco degli imputati. Color marrone le vestigia di padre e figlio scomparsi sull'argine del fiume davano cenni di risveglio. Non vi è donna che non sia amante del futuro, l'incandescente  ipnosi di mezzogiorno rovina la traettoria fantasiosa dei purosangue. Il ponte di cristallo crolla sotto il rumore degli zoccoli, l'odor di asfalto e calce regge la scia del treno al decollo sui binari.   

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- Questo amore impossibile -


Sgonfio la luce del faro sulla motta forestiera che inietta a tutti la messa del sacerdote. Fiaba di una farfalla dalle ali di cotone che recide il cordone ombelicale. Si ritrova nelle contrade della metropoli sul cofano di una Limousine. Stentoreo nel corpo traspare la notte sulla tela come esorciscmo col pennello unto. La pece dipinge la donna innamorata nella mutezza che parla sulla punta della lingua. Spiagge di corallo fremono silenzi condivisi. Al vento deambula il cuoio cappelluto trattiene e vidima il tutto che pare essere non lontano, il giorno in cui ci vedrete camminare mano nella mano.

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- Enchantè -


Poi tu riconducibile ad uno sforzo di memoria sepolto da millenni in me. Travasato nel calice di vino l'intenso aroma vi fiammeggia effervescente. Il baluginare negli occhi, mi ritaglia il mistero di chi vede oltre le carezze del nostro ondoso frastuono. La dentatura bianca, le labbra rosa, l'intensità del volto, ti bevo l'intima ebrezza che mi seduce il cuore amando ci culla tra le dita a corde d'arpa.