...eh le numerose trote al trittico nella torta in similpelle si gettano al trotto sotto la sella ballano danzano il tango della gran sorca caudina. La quale allo specchio squittisce peli pelle contropeli sostenendo il leggio per via di dar corpo ed anima quando c'è, se non c'è, la si acquista in sconto al supermarket; e farci capire di come ci tengano alla rampicata sulla mulattiera legate alla fune son disposte a tutto, al passo dell'oca giuliva e al canto persino del loro cuculo. Se pensi che anni fa erano tutte tutte gettonate per la scalata alla scopina del water è un successo di portata storica antropologica, cmq. Per giubilo corale del cucù ammortizzano tutto con quel sentimento che il Shopenauer mi fa scappar dal ridere. Il genere di tipo ornitologico sul terracqueo non è per nulla confuso. Si stempera con le corde vocali in un dai e vai da freccia tricolore nel cuore nero e molto rosso. Un italiano perfetto, intelligenza intuitiva, occhio di falco, col senso del tempo che naviga in senso non opposto, da ribelle senza arte né parte, ma diversamente dalla narrativa imposta. Quel riff è invecchiato male sebbene fosse giovane è pressoché morto d'inedia non aveva radici forti per penetrarli. Una botta di culo a bruciapelo: con questi ci facciamo il nuovo mondo canti balli trik e trak cottillons cmq si scopa sia con Cristo la Madonna tutti i santi del calendario...eh
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