...eh è comune tra noi, Yvonne è divenuta donna al di sotto della media. Ha il viso gonfio di solitudine e di stanchezze. Yvonne non si lamenta, ma ringrazia l'ascoso inferno non le sia incandescente come a volte può. E chiede al silenzio dentro di sé nutre e la nutre sia percepito vasto presso un qualche dio ed esser la cura per la sua condizione. Yvonne come gli astri del firmamento è gentile all'occhio è mansueta animale al rovescio una lisa brillantezza le rende i pensieri oscuri e limacciosi, però mai inquieti. E si muove in questo mondo in questo modo, pensa di poterlo conoscere attraverso la pelle per come indichi traiettorie dei sensi dandole il senso di realtà: cosa è bene e cosa è male. Yvonne si fa dimenticare se non la guardo e per come lei non guardi. Non vede alcunché di torbido, malvagio, sordido, ipocrita nel creato. E quando se ne va, è possibile io non le sia mai apparso in vita ad incidere qualcosa ai sensi. Semplicemente una goccia in più quando scava la fenditura del male. Un meno male, registrato nell'imo della sua noncuranza fredda, spossata, in cui archivia ogni giorno la vita. Immemore esiste su questo palcoscenico per raggiungere a notte fonda il suo nirvana. Le offre un doppio wiskey ghiaccio, lo muove, tintinnare, lo tocca tra le dita quel ghiaccio le somiglia, per poi dormir sogni quieti.....eh
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