lunedì 6 aprile 2026

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 ...eh si chiama Jaqueline ed ama recitare la santità. Col sorriso traccia nei denti bianchi il confine con la colpa. Per pochi spiccioli che non illuminano le tasche, ma spezzano le catene al prossimo; mette in fuga i pensieri male in arnese. Jaqueline ha il sorriso immortale quando ride l'animo immorale tinteggia di pietra il proprio cuore, nel corso del tempo anche quello degli amanti. Jaqueline frega ! Se ride a crepapelle, ha il candore dell'impunità mescolata alla gioia che ammalia, ma è il vigore che frega ! Finge di amarti sapendo di essere amata, anche per questa messinscena. E di questa farsa gioisce di gusto è un'intima intesa tra sé e gli sconosciuti amanti. Tutto questo di Jaqueline lo percepisci fosse un balsamo provvidenziale quando saluta la solitudine, come una carogna l'attanaglia e le solleva l'anima da numerosi ammaraggi di fortune mai arrivate. E' bella Jaqueline, ed è sempre pronta e partecipe a qualsiasi conflitto umano con l'amore e continuo a vederla nella finzione con la quale mi sorride mi dice " sorry " ride mi pesta il piede si toglie il tacco a spillo mentre guido a piede nudo mi accarezza il polpaccio. Allarga i denti nella suadente danza del relax " ti è piaciuto !? Hai fatto un urlo !? ". Di solito così rende mansueto il vento Jaqueline, soffoca ogni eccesso nella semplicità è maestra e promette a sé nel dirlo a me andrà in vacanza in Germania le dico " Germania non c'è il mare, ci vai a fare !?" ...eh               

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