venerdì 13 gennaio 2017

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- Opera omnia -

La culla dell'ape si dispone sublime. La bella sul crinale è morta sgozzata dai baci. Carcassa di Rolex increspato di zolfo vi cammino abulico, vendo lancette da balia brillanti. Spigole fluttuanti, pesci sulla fune dalle ore più scure. Rendo egemone il pensiero etero nell'acqua torbida dei tempi.

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- Juke box -

L'ampia coda a portapacchi fiammeggia di fiori rossi a ventaglio. Illuminata dalla torcia l'intera città ascolta uomini donne rimossi dallo smog personale. Sguardi periferici cui detergo il profumo reggono il fronte dei cori argento. L'intensità è un piccolo affare, non più grande d'un salamelecco. Il venditore d'effimero muore al freddo sole, ma il lupo della tundra vive di vibrisse visuali.

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-  morir d'amore -

nel corpo a corpo ci scavalchiamo incollati tuorlo albume attorcigliati stringhe di carne sfatti a forma di cuore noi due al risveglio lievi pulsiamo sotto le lenzuola che odorano i sensi dell'uno e dell'altro   

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- Daimon -

Cos'è questa strana cosa che m'invade egemone presso il cuore dove il sentimento si svolge artefice di lucore in ogni punto di vista ? Voci di stucco a ciglia nere simulano la vita provenir dal tavolo. E non penso a te, che mi scuoti dove non so, un frullo nobile il vederti per sentirmi come non mi percepisco. Bensì l'impiego di anni per correggere la postura in cui trascorro l'espressione sorpresa. Nell'articolo ruggine costui col giornale fa sul serio compie l'andatura sciancata di chi non improvvisa. Il trainer sale in vetta. La zip cabinovia sull'altipiano del gilet, l'onda il bottone dell'arenile madre perla. La location la luce i flash.  Respiro la salsedine del mare mentre vi guardo da lassù conversare, muovervi come esseri umani. Al  momento opportuno vi spedirò nella bolgia dell'inferno.  

domenica 8 gennaio 2017

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- TDK 46 -

Nel disco di vinile il tuffo, con la punta il diamante risorge nota. Commetto il delitto senza enfasi. La Musa sprigiona la decisione incisa all'ipnosi ritmica. Vibrisse di realtà avanzo di pretese. La vittoria per l'amicizia conversa lame incandescenti. Vi è negata per sfortuna. Nel viaggio l'orbita conquista gli appunti derelitti. La modernità presunta si aggrappa per credere all'amore non oggetto. La piaga ci seppellisce e scatena la follia. Lo strapiombo, l'orrido, il baratro, il passo musicale è breve. 


* alcune precisazioni  su ciò che ho scritto

il titolo ricorda la musicassetta, cassetta nastro, audiocassetta, composta da due bobine racchiuse in un materiale plastico dentro cui si raccoglie il nastro magnetico che riproduce il materiale sonoro.      

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- da A a B -


Una torma di gabbiani sulla cresta del canto segue l'aratro nel solco della toga la cui rima sfoggia la facciola bianca sull'onda cava del traghetto la corsa sbatte le ali da perfetta cubista getta la lenza alla frequenza di cime erette montane da cui sorge l'acido lisergico occaso raffermo occhio di voce pane nella notte supina sul tavolo santo cui tesse i punti veri tra l'acquario l'ugola vocoder presso gli occhi.




 * Alcune precisazioni su quello che ho scritto

 Il titolo evoca la battuta di spirito di A. Einstein quando afferma che la logica vi porterà da A a B: l'immaginazione vi porterà dappertutto.

 Le iniziali del titolo sono le iniziali di Andrè Bretòn poeta inventore del surrealismo.

domenica 1 gennaio 2017

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- La vie en rose -

( brevissima sceneggiatura surreale )

Al grammofono tromba cappello da strega, Edith canta un tratto divino sui tacchi del puma. Pettine di nero sbrinato veloce fiamma di capelli sul ponte. Son distante da tutto, tutto è distante da me. Maturo cumuli di colori smaltati, all'aurora il riverbero m'applaude. L'achitettura risorta dalle parti è un pezzo di torta in controluce, tramonto per ciascuno. Deambulo con le gambe le braccia di marmo, circolo sull'inverno a sesto acuto di seta nelle tasche. Col filo elettrico mi riavvolgo nel senso che non trovo, guardo l'arco voltaico cui son geloso, mi sollevo dal parco, acceso spento, intermittente fatto strafatto come fossi ad una festa, sono ad una festa ! Che dico ? Non ho mai conversato con stanze dell'io ignote senza trovare amore. In centro la città, la vita a doppia mandata mi osserva. Osservami pure ! La rabona nella pupilla l'afferro di scuro col Bloody Mary sulle labbra felice se m'intingo di afrore. Non so che dire delle striature che incontro ovunque sulla mia pelle, storie ripetute, storie di amore, di stanchezze, l'augurio acceso sul tavolo che precede la solita notte verso panoramiche d'amore. Così rotolo dalla vetta sinuosa, un occhio nel proprio bulbo. Inutile il vocalizzo che dibatte sulla dottrina: non per me. Non so tu come possa trattenere tra i denti il fuoriuscire del seme, trasformarti in led, poi scorrere sui fili del tram della Milano da bere. Il cocktail è l'intenzione del barman, Ritz Sidecar vede il cognac riserva dal 1865, io non vedo da qui a là, amami ugualmente. Il lemma di fuori, conversa petunia / fiordaliso, sull'anello il diamante dell'indifferenza nella danza che non inquieta. Sempre la campagna di bronzo forgia il salubre in saluti all'aria. Tra le vie ammorba il femminile, in seno ad ogni profumo il seguito. Non ti ho mai vista a mani nude, l'obbligo ci trattiene, il lapislazzuli al trucco vi emerge patto, divieto di assaggio. Non vi è Cristo di legno in lingua che tenga, il biglietto su cui il motto ci ama è visibile in caratteri inglesi. Affamato dalla nebbia tingo l'animo sommerso. Tu altrettanto. Rimane il vapore sul palmo dorato che vede il fiordo intenso, il foro di proiettile, fuma quando ci persegue sessualmente sdaraiati nel bosco, c'inebria maledettamente in noi lo sappiamo.


* Alcune precisazioni su quello che ho scritto


Il titolo - la vie en rose - è una canzone resa famosa da Edith Piaf, Edith Giovanna Gassion, detta passerotto in francese ( Piaf ) cantante attiva negli anni 30/ 60 del novecento.

Rabona: la rabona è una giocata spettacolare nel gioco del calcio, un movimento in cui si colpisce la palla spostando il piede calciando dietro quello di appoggio. In Spagnolo Castigliano significa, coda.

 Bloody Mary: cocktail a base di vodka, succo di pomodoro, spezie piccanti od aromi come la salsa Worcestershi, il cren, il sedano, il sale, il pepe nero, il pepe di Caienna, il succo di limone.

Ritz Sidecar: cocktail preparato a base di Cognac ( Cointreau, Grand Marnier ) liquore di arancia, succo di lime. Inventato a Parigi nel 1945.