sabato 8 ottobre 2016

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- voulez vous coucher avec moi -

Fisso dado e bullone alla parete ideologica. Guido la ruota alchimista registrando lo sguardo nell'aria, svirgola dopo la morte la privatezza di specchiata fedeltà. Nel pensiero prematuro il cordone tra villa e casa di campagna è l'ideale per approvare il cubo compulsivo. Godo nel nitrato dell'odio poichè la lancetta vestitami dall'utopia interrompe il suo muto soccorso. Al compasso di gambe divaricate ogni avventore balbetta metereopatico ruscellante. Al vociare del chiodo d'argento appendo con stile il cammeo del tuo vedere srotolo cose che non si dicono si sanno semplicemente per amore. 

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- Il sorpasso-

Uno spicchio di sole limone che si irraggia macedonia sulle parole, conversiamo, ridiamo sulla strada a velocità dell'amore, ti accarezzo calda benedetta tu sia, siamo sciocchi, buffi, superficiali, sai ? non ti credevo così meravigliosa ? nessun unguento per noi feriti dall'euforia e travolti dall'amore. Hai le labbra umide di rugiada, stella alpina sul delta di venere violentemente ci amiamo, l'unico rimedio che conosco: carne sulla carne il mugghiare di respiri annodati ad inconnsulti abbracci.  

domenica 2 ottobre 2016

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- D'emblèe -

Il crinale tatuato dall'arancio rilascia l'afrore al vento sulla linea razionale che rivendica l'amore.  Rumoreggia sul volto volitivo il cuore della Dea offre la natura svaporata riversandola spenta sulla valvola di non ritorno. Leggo l'alfabeto braille alla base del quinquennio, ognuno conosce la frattura e ogni luogo del proprio creato, compendio di uomini frutta alla mano. Deambulo sui cadaveri con gli epitaffi in fronte, il filo spinato lega la ricchezza ai polsi. Gli amori vanno e vengono raccoglierli in una saetta è geniale. Sii spietata con me, insuffla l'amore che desidero: è necessario. Sono io che devo avere cura di non ferirti. Il linguaggio degli interessi ci ha resi nemici ci si rovescia per amarsi.

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 - Monastiraki -

La felicità sibila sul monastero. Sull'orto presso il timpano gli ulivi di marmo in pietra a vista hanno radici in legno che raffiorano in un bacio a fiocco rosa alle chiome aurifere. Decantano il vino oltre il muretto a secco. Il vento tramontato vermiglio scheggia nel giallo fonda la rosa dell'aurora lontana che non miete la notte a sufficienza vedo l'ora in cui passare. Con ciò l'amore è strategia contro l'idea di violenza la violenza dell'idea è sapere di non essere amato, un tormento liquido sul filo di diamante che infilo nel sacco del cratere. L'acqua dal rubinetto scorre dalla bocca di leone allaga e sommerge il senso d'oblio. Immergo le mani dove gallegga la barca di carta cappello da muratore da cui leggo la pagina di cronaca inghiottita dalla bocca di bonifacio. Non commetto l'orrore della resa. 

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- La goccia perfora la pietra -

In ogni stella vi è il foro da cui il filo di nylon passa chiude la portiera a Jaqueline Onassis. Macchio di gesso il confine al tailleur piedi fissi sulla piattaforma le corna a terra mai sulla testa del toro. Con un colpo di tauromachia Pablo Picasso getta dal finestrino l'arcobaleno che trasloca sui cigni in trionfo, nello stagno circondano tigli e pioppi a tutta velocità. Al sabato pomeriggio in fila Italiana al negozio futuro nella mano eccetto me stesso, si acquista la collana di perle sulla grancassa di zinco e corallo. La spiaggia è torcia con cui mescolo il fuoco da alchimista nell'ordine stabilito dalla gravità del discorso di Robert Kennedy. Sangue versato su cui scommetto quattro mosse di gemelli al polso. Tratto di stile a camicia sulla regia del film dove la debolezza è pagata con l'ecatombe. 

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 - Snob -

La giornata soleggiata si arresta plumbea all'inizio del pomeriggio. Il bianco diviene candido furore nel gesto di pietà ed inquietudine che mi tocca dove non vedo. Nei dintorni lo spruzzo nero fumo che tutto oscura si accende contrario al cielo. La libertà di essere sempre dentro lo stesso orario delle ceneri piega la notte ignota parallella ai sogni di una doppia vita. L'energia delle cose ultime illumina gli occhi, le gocce di pioggia rullano l'argento sul nero asfalto. Sfilo il rosario lo addebito sul conto dell'amico dal volto arrorolato in dollari. Ho un desiderio che centellino ammaestrandolo sul trespolo con ciò mi astengo dal firmare. Ho l'appuntamento  sino ad allora il tempo scorrerà per 3 / 4 sotto i ponti del monitor individuale. Ho la fortuna di amarti non vederti e di morire rapidamente sul volto. 

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 - Very Important People -

Nel trambusto a gerani di flusso la gente attende la propria visione, la libera uscita con cui rifletto a mani basse ammicca l'autostrada divenendo turchese. Maglia di cotta e cotone sulla ressa dei bicipiti la palizzata è attillata a suon di jeans, m'infilo i Dr Marteens luminosi alla fermata delle corriere retrò. In angolo gli scacchi bianco rossi si muovono al ritmo del cavallo che trotta, la torre sul corpo della ragazza sotto la pensilina sventola soffia il pelo lungo del cane. In casa passeggio annerito come un estraneo la zanzara di ottobre affila l'obbiettivo da camera mortuaria profumandosi al mio orecchio. Al decollo del mattino al giorno supino, il brano waths happens tomorrow dei Duran Duran è trasmesso alla radio sul davanzale il vaso contiene le begonie alba, rubens, aliquam. Vedo la vita dalla finestra: siamo programmati per il successivo saggio che non verrà se non dopo ogni errore.