disperso cavalco il delirio del me mi travesto idiot sul palcoscenico dai tempi morti il fallo duro recito dirigo a stantuffo per le imbecilli applaude la stravacca super figa dell'ovvietà spettinato divo da due carati son gioia per la festa vanto il curriculum vitae gambe in provinciale pancia in tangenziale nel legno la testa sulla statale spavaldo sterzo lo tzunami roboante pronto moda destinazioni zero corro a perdifiato raggiungo l'ignoto l'io impalpabile qualcuno ci dev'esser a galleggiar con me nel caipirinha
Il blog è curato da Roberto Corrado Timillero alias Cocuma ecrivain blogger ed è espressamente favorevole alle rivoluzioni pacifiche, alla cultura, al cambiamento, all'amore, alla felicità personale, a YHWH.
sabato 26 agosto 2017
378
la girandola s'inacidisce di quattro quarti felice tu sia d'altri sulla barca unicellulare vi è un posto solo la croce tibetana sbarca contemporaneamente iella agita il forcone su questi tempi la prepotenza snob spiana tarantole metal legate alle danze domenica spiove il fieno sulla campagna vi espone la ragione espressionista dove il vortice è l'occhio del ciclone conta i filmati nove a camicia sventolante dalla portiera celeste la salma stesa colora il tavolo dell'obitorio la tavolozza mostra lo sciabordio per le stelle in polvere d'aragosta dall'ostrica s'inclina la voce atlantica col microfono del chorus dirigo di spalle la fila bilingue della voluta sul desinare vibra il peplo di petali rosa le sigarette psichedeliche in bocca ai volti arde furiosa tutti i giorni la scriminatura sulle sporgenze è logo dal circuito della follia
giovedì 24 agosto 2017
377
- Apocalipse wow ! -
Nel veleno l'antidoto due mandate sull'alveare della fila Eracle col cappuccio da ku klux klan calato sul cinema agita la lanterna ciondola la sfinge Eolo indossa la giacca d'ananas sonante rossa la Norma si fa chiamare Elena l'abito si trascina per terra l'oro si fionda nella psicosi a trecce nere Narciso il pensionato claudica sull'approdo sale di soppiatto s'infila giù dalla scalea si tuffa al centro dei marosi il negro ha la cravatta antincendio il tatuaggio sull'avambraccio Super G: per gli amici Zeus detemina a occhiali da sole i destini di noi immortali col fiore tra le fauci di un qualsiasi canide tara la zappa col peso ai piedi la rosa dei venti Zoso tra i denti sfodera il biscotto punk chitarra elettrica suona il riff indemoniato incede nel colubro di Esculapio la mano di Ermes lo trattiene sulla base di me and baby brother dei War in apnea sino a quel punto ora risorto come nostro Signore l'angelo dà in appalto a Sisifo l'onere del sacro scosta la pietra dal sepolcro ruzzola dietro il mixaggio don't leave me this way di Harold Melvin the Blue Notes il resto della scaletta breve colma di sterco qualcuno se la infila nella tasca dei paint black a zampa di elefante altri nella camicia con la stampa hawaiana da cui flette la mezz'ombra della luna mezza lassù obliqua surclassa di grigiori gli onomastici quaggiù il Guru ci benedice urbi et orbi col solito pump up the volume dei Marrs declama brother and sister / pump up the volume / we gonna get ya e così sia nel silenzio di una fronda la rivoluzione della frasca è l'unguento di Armin Van Buuren and out of love / miracle di Kygo nel libeccio soffia Paul van Dyk il quale ci libera da tutti i mali ci ubriaca di sana pianta semel in anno licet insanire trance / techno di tutto punto con cui mi presento col drink delle cinque e quattro sguattere del pollaio vestite di piume e pece con i tacchi nel piombo il revolver tatuato sul pube un fallo di plastica con la ventosa nella borsetta la triolagna della tizia che si fa chiamare tizio la tipa va a fornicare la ceffa con i tatuaggi sulle chiappe della Madonna era meglio sopprimerli da piccoli piuttosto che crescessero fuck off.
martedì 22 agosto 2017
376
nell'ambra un braccio immobile un ettolitro sull'asfalto il rubacuori ripara il giogo nell'aria pennella il tre di picche all'occhio pittato nell'ovvio cuce la carena per la curva la nave di carta si cura nel porto distinguo la necessità sotto l'ascella tra le dita fredde scorre la tubatura l'impianto forma l'archeologia sussidiaria al semaforo se brilla nel verde sulle spalle squittisce da perfetta tomaia lo smeraldo un ciuccio legato raglia incarnito non si distingue dagli altri ragliano anch'essi come fessi tutti legati allo stesso albero odo l'istinto dopo il distinto forse per questo ti amo sei ciò che penso
( rimaneggiata, postata su Tumbler 7 giugno 2018 )
( rimaneggiata, postata su Tumbler 7 giugno 2018 )
375
il mondo sommerso dalle gazze atterra sul nodo del fiore la chioma radice si destreggia tra le correnti il lampadario sventola i rami gestisco l'introito di baci secchi sulle labbra il rantolo di carne brucia la ferrovia chiave di violino dalle montagne russe il clamore per venere nel delta è prima della stazione traccia la verticale la cimice s'abbronza nel soppalco arricciato dal suono al suolo mi specchio nella pozza la falcata del valico la registro sul disco la memoria mi dice di là poi mi litigo.
( rimaneggiata postata su Tumbler 7 giugno 2018 )
( rimaneggiata postata su Tumbler 7 giugno 2018 )
domenica 20 agosto 2017
374
le sardine costano il prezzo del baccalà il flipper scivola dalla pigna elettrica alla supernova funziona se incrocia il battello in acqua ogni proposta necessità della chiave su zampa da fenicottero l'altra affera le millefoglie rosa per la scimmie francesi il bruco non è la farfalla intrepreta la poesia in forma gaudente scranno per l'acrobata croce che flirta col cielo norvegese la ballerina del loto declina il ponte levatoio per il passaggio sulla clip degli zoccoli siedono neri sul trotto la ritmica dell'incastro a voce relativa seduce rende le tigri accovacciate l'arco dei trionfi sale sulla magica montagna la sedia a dondolo in vetta cavalca il cappello da equilibrista alle feste non mancano mai i garofani ispirato dal sogno che nutro non so se sia un bene o un male niente di più bello che amare il prossimo
( rimaneggiato sino alla parola flirta esclusa, postato su FB 7 giugno 2018 )
( rimaneggiato il resto: da flirt in poi, postato su Tumbler 8 giugno 2018 )
( rimaneggiato sino alla parola flirta esclusa, postato su FB 7 giugno 2018 )
( rimaneggiato il resto: da flirt in poi, postato su Tumbler 8 giugno 2018 )
373
divelto dalla tua apparizione stendo la passerella sulla stagione il davanzale mi mostra le gallerie due bicchieri on the rocks ci abitano traffico il loro smoking di cristallo si eleva a morale chiodo fisso il caldo brucia il raccolto nos non pluris sumus quam bullae l'orto atterra sul pube in area di rigore bigia la capitale fischia l'industria di piacere depenna abiti per la cena nudi al buio il silenzio poco prima della croce di Sant' Andrea pessima la girandola col traghetto è carta in mano il triangolo mi tintinna all'orecchio sul capo la scintilla cosmica specchia la spettrale funambolica arma da taglio indice per la festa il cimelio in ogni budella il ripieno si smorza in padella a candela arrugginisco nella posizione di statua l'invaso colma le orchidee annaffia l'ombelico granello di catena la treccia toglie l'autunno l'inverno se ne parla a primavera quando le giostre fischiano legate al suolo col filo di vento danzo sul nirvana a corpo morto aderisco allo spolvero degli steli ti vedo sul fieno se ti perdo ti ritrovo mentre scorro con l'idea di un inizio vibrante corro con l'uccello del fuori ed è una gara a chi si muore dentro
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