domenica 11 gennaio 2015

110




- il crocicchio di montagna -



al 
cielo 
 minaccioso  
scopro l'invisibile 
filo in nebbia col turacciolo
che scrosta il color d'avorio sulle ciglia;
il passo è nel frastuono che nel tirante serpeggiando
sfiora avvolgendo in piume il mare incollato a resistenze;
 sullo sbattito dei venti chi è
assorto annaffia i giramondo 
confermati al ferro
di cavallo; senza 
ruggini 
il nero 
seppia 
è gonfio 
e reale di
realtà che
si delineano
tra i rami;
si scuote
lo
spartiacque sul cammino
il quale pubblicato sviene

venerdì 9 gennaio 2015

109



- Imam -


scompaio imitando
il cactus variopinto e la
traccia di un'ombra amaranto
ha il corrimano con la postura 
inchiodata all'orologio. Digito la
terra nell'ordine perentorio
 frazionando           il
tozzo     di     pane
p
 a
    r
        a
l
l
e
l
o
agli 
occhi. Specchiati:
lì naviga il cobra. Ho
disboscato l'illuminazione stanziale
premeditando benzine che tramontano: ne odo
il clacson canino conficcato nel palo. Dove il sale
brucia le ferite di ottani stringimi forte, le orbite le vedo nei
timpani; posso rullare l'indipendenza con l'allegria sulle labbra

lunedì 5 gennaio 2015

108



- love to love you baby -
                      
                            
                                             
                                                                                   il                                                                                                                    taglio                                                 
                        al                                                    
               sole                                                       
                                     rimuove                                                                                      
      la figura                        *                                         
                            organica                                                                       
                               svanita;                                                         
sulla            
lapide
 vi 

è
la trottola
annunciata agli
invitati tortora che
vola beccando i corvi
nel baratto
stampandone  i
 danari finge 
tessendo 
filigrane
dalla 
tempra
in pietra 
 vedendone 
la fossa quieta
arde la cerniera cenere di
un lampo sull'istruzione umana che
 rotola slavina di terre a ciuffi nei confini e
negli occhi vaga di profili risuonando in noce di una
voce masticata dall'errore a stralci e senza sentimenti
immergendosi nel blu cancella le abitudini degli alieni
che ottimizzano le rivelazioni del controllo a pieno ritmo.

107

- arbre magique -

e albeggia sulle note 
dominando l'ostinazione con cui 
s'illuminano la gloria delle merci esposte
 in tinta rumorosa per le genti che chiacchierano
 sul passo strapazzato in pavimenti ignominiosi e
di cruenta luce riff si dipanano sulle acque dove
Dio comandò il tempo del genesi in principio erat 
verbum color rock di fiori tulipani dallo smalto al
metallo sul tavolino lavorato bronzè di cute il te
lo sorseggio avverso a folle 
che si accalcano sul
marciapiede 
lucidando 
agli occhi 
ogni vetta
montanara
 imboccando
 il sottopasso 
che conduce 
alla metropolitana
                                                    del     
                                                                                   nord
                                                                                                                   africa.

sabato 3 gennaio 2015

106


- love like oxygen -


la 
giuntura 
astrale 
d'asole e bottoni s'illumina 
accendendo 
la tromba 
della scala
sol fa 
diesis 
con le 
carte 




che 
dormendo
 nella loro effige
scartano per passione 
racimolando nude verità
senza nulla in dosso dove curva e segnaletica 
 sono      mossi 
dalla 
forma  di
gravità 
dei 
treni 
che
 passando
sulle mute 
irridono le corna di
ogni vacca al pascolo 
con il campanaccio al 
collo tristemente nel regime
di alleanza suonano le danze 
dell'impiccato al nodo; e
balla il vuoto stringendo la 
donna forestiera ai fianchi
la quale indietreggia
 con la consolle in
 mano digitando
al computer il
paesaggio al
 proprio cuore
<< ...ti amo, ma non posso dirtelo per timore... >>   

venerdì 2 gennaio 2015

105



- tv set -



cotta 
nel vapore 
antisommossa 
il muso della vecchia si 
tuffò nel catino ingiallendo i 
cromosomi d'ogni gara se
nell'invito fosse inclusa
la cena sulle nubi;
chiuse porte
  finestre
lucernario
non lambendo
il freddo dell'acciaio
il vento siberiano rutilante sulla
meridiana svaporava sinassi ai nervi nella
cattura svuotando torme di iene all'occhio del falcone
la cui chiave rigida è nel buco del chiarore sotto il ponte dell'enclave

mercoledì 31 dicembre 2014

104



 - il muto -


poi in
 nome  di chi
non parla
furono tenebre doti, riarse
dal fragore 
di ogni culla
fiammeggianti;
sotto le volte degli 
arenili i corteggiatori 
indossavano il volto dell'amore;
al volo il rostro graffiava l'arcobaleno
schioccando brillanti a ciascun aderente,
che l'avesse intercettato nel biglietto 
vidimato nell'altorielievo d'oro dove
il monte lucida le botti di barrique
versato per il turista unico 
di anni a venire le
copie  sono
incartapecorite dalla                  pelle del viandante