domenica 18 ottobre 2026

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...eh durante le riprese in subappalto della crema di stucco, il peso del martirio sulla verticale si abbandonò alle liliacee udendone lo scricchiolio del cranio. Un tunz seguito da un guizzare di alcuni minuti in apnea, un altro tunz dalla natura sonora del gong nel Tempio. In capo al mondo, svita il testo del cranio il quale ripiegato sul parallelo 66 33 N " del Circolo Polare Artico si sta allacciando al polso il cinturino di acacia. Imputridisce nello smeriglio di una banda armata il Tempio, attraverso le note stesse della bilama acustica del gong. Ad opera dell'onirico il salice piangente si flette nel propagarsi sulle vie del flipper. Tilt la mossa del finale delle riprese del gong in combutta col cranio per adescare la banda armata. Flirtando col Tempio se nel vaglia sfrontato dell'effige, le coordinate nemmeno segrete sui quotidiani si appisolano sul numero 66 33 N del Circolo Polare Artico, nei ricordi dalla filigrana tra il cotone il cotto per la disabilità manifesta e sotto banco. Gli abitanti di schiaffi multipli a svanire, ma non sul comodino ad intemperie l'abat-jour, si distanti dal parallelo ma non tanto da non vederne i profili, depilano nelle intenzioni tutto l'Impero di cui ne fanno parte. Una torta di triangoli da dividere in parti uguali, senza Eros penalizzato il quale in moto accelera sul rettilineo del meridiano se sa dove porta la corrente, il proprio costo avvisa prima col walk-man il Tropico del Capricorno con cui negozia sia gli stipiti che l'alba elettronica poi con quello del Cancro per irrompere con i bulbi storicamente a flotte indigene; avanza gli zigomi dei confini ad interromperne la gramigna...eh                    

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